Valfrancesca
di Giuseppe Bonaviri |
Camminavamo lungo le acque verdi del Liri,
fra gli arbusti bassi e i ciottoli levigati
su cui saltavano le rane.
Tu mi indicavi una donna che lavava
curva in una insenatura scintillante
e non sentivi che il tuo giovane cuore di donna
alitava sui pioppi dalle molte foglie e sull’erba dei prati.
Ci tenevamo per mano e in una radura
in cui cresceva solo qualche macchia di rovo
vedemmo una grande ruota
che con le sue palette apriva l’acqua
in un ventaglio di piccole onde
con un giro perenne di morte e di vita.
Tu mi dicesti: “Bello”
e restasti chiusa nella tua contemplazione d’amore
e non vedesti che sulla superficie uguale del fiume
si levavano gli uccelli della sera
che cantavano un loro cupo triste canto.
Gennaio 1955

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